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Le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2008)
per il progetto, l’esecuzione e il collaudo delle costruzioni, prevedono di
norma l’obbligo di condurre le verifiche degli elementi strutturali col metodo
degli stati limite ultimi e di esercizio (2.2). Limitatamente alle costruzioni
di tipo 1 e 2 e Classe d’uso I e II e solo nei siti ricadenti in zona sismica 4
è ancora ammesso il metodo di verifica alle tensioni ammissibili.
Il programma consente di effettuare il calcolo di verifica
delle sezioni di travi e pilastri in c.a. agli stati limite ultimi e di
esercizio tenendo conto, nel caso di calcolo sismico, della classe di duttilità
richiesta e della posizione della sezione nell’asta (se ricade in zona critica o
meno). Per le verifiche di resistenza (e semiprogetto delle armature) a
presso-tenso flessione (retta e deviata) è previsto l’uso del diagramma
tensioni-deformazione parabola rettangolo per il conglomerato e bilineare per
l’acciaio. Nelle verifiche a taglio è stato implementata la nuova metodologia
che prevede l’uso dell’inclinazione variabile delle bielle compresse. Nella
valutazione della duttilità in curvatura è possibile impiegare per il
conglomerato confinato un diagramma tensioni deformazioni tipo Kent-Park
(parabola crescente + ramo rettilineo decrescente) e per il conglomerato non
confinato (copriferro) il diagramma di resistenza non confinato ma con tensione
massima pari a quella caratteristica.
Possono essere analizzate sezioni di qualsiasi forma, da
quelle più comuni (rettangolari, a T, T doppio, ad L, circolari) a quelle più
complesse (a contorno poligonale costituite da uno o più domini di conglomerato,
cave, miste).
Le sezioni possono essere verificate anche secondo la nuova
versione dell’Eurocodice 2 (UNI EN 1992-1-1).
E’ inoltre sempre possibile calcolare contemporaneamente la
medesima sezione col metodo delle tensioni ammissibili secondo le norme tecniche
del DM LLPP 14.02.92.
Il programma affronta l’analisi delle
seguenti classi di problemi:
Stati limite ultimi:
-
Presso-tenso flessione retta o deviata (verifica e
progetto delle armature).
-
Domini di interazione N-Mx-My bi-tridimensionali (calcolo
e rappresentazione grafica).
-
Taglio e torsione (verifica conglomerato, progetto e
disegno armature).
-
Verifica diretta della duttilità di curvatura (CCDF)
mediante costruzione del diagramma momenti-curvature tenendo conto
dell’effetto del confinamento delle staffe sulla legge tensione-deformazione
del nucleo confinato.
-
Instabilità (verifica col metodo semplificato della
“colonna modello”).
Stati limite di esercizio:
-
Verifica delle tensioni normali in presso-tenso flessione
retta e deviata (metodo semplificato o metodo AAEM).
-
Verifica a fessurazione mediante il calcolo dell’apertura
delle fessure.
-
Deformazione di una sezione per fessurazione, viscosità e
ritiro.
-
Verifica dello stato limite di deformazione di una trave
mediante il calcolo delle frecce tenendo conto di fessurazione, viscosità e
ritiro.
Metodo delle tensioni ammissibili:
TIPOLOGIA DELLE SEZIONI
E’ consentita la schematizzazione di sezioni in c.a. del tutto generali
costituite da uno o più domini di conglomerato (pieni o vuoti) di forma
poligonale o circolare. Le barre di armatura possono essere assegnate
singolarmente, generate automaticamente nei vertici dei domini, generate
linearmente tra due barre, generate lungo una circonferenza.
Per le sezioni di uso più corrente (rettangolari, circolari, a T, a C etc.) è
previsto un input accelerato con possibilità di eseguire anche il progetto delle
armature longitudinali e delle staffe in presso-tenso flessione retta.
Per i pilastri rettangolari è previsto, tra l’altro, il progetto automatico
delle armature per presso-tenso flessione deviata.
Per tutte le sezioni è possibile verificare (o progettare l’inviluppo delle
armature) in un unico ciclo di calcolo fino a 30 combinazioni di sollecitazioni
per ognuna delle seguenti tipologie:
-
Combinazioni allo stato limite ultimo (o alle tensioni
ammissibili)
-
Combinazioni rare in esercizio
Combinazioni frequenti in esercizio
-
Combinazioni quasi permanenti in esercizio
Per le sezioni di forma generica è anche possibile
l’input da File DXF dei domini di conglomerato e delle barre di armatura
longitudinale.
VERIFICHE
Le verifiche allo stato limite ultimo sono condotte mediante la
determinazione del dominio di resistenza bidimensionale nel caso di
sollecitazione retta N-Mx o tridimensionale nel caso di sollecitazione deviata
N-Mx-My. Per ogni combinazione ultima vengono calcolate le seguenti quantità:
- Sforzo normale ultimo, momenti flettenti ultimi e relativa misura della
sicurezza.
- Posizione dell’asse neutro allo stato ultimo.
- Tensioni e deformazioni unitarie allo stato ultimo dei vertici delle
sezioni e di tutte le barre.
- Verifica a taglio-torsione con calcolo della relativa armatura.
- Calcolo e rappresentazione grafica del dominio di interazione (nel caso
di sollecitazione retta si può anche ottenere la contemporanea
sovrapposizione del dominio di resistenza relativo al metodo delle tensioni
ammissibili).
- Verifica di instabilità per pilastri con sezione rettangolare secondo il
metodo semplificato della “colonna modello”.
Le verifiche relative agli stati limite di esercizio comportano la
determinazione delle seguenti grandezze:
- Tensioni normali in tutti i vertici della sezione e in tutte le barre di
armatura.
- Posizione dell’asse neutro.
- Apertura massima delle fessure.
- Deformazione assiale e per curvatura della sezione valutata col metodo
AAEM (Age Adjusted Effective Modulus).
- Frecce e spostamenti assiali in esercizio di una trave appartenente ad
un telaio.
Nel caso di calcolo alle tensioni ammissibili vengono determinate:
PROGRAMMA DI UTILITÀ INTEGRATO
Consente il calcolo delle caratteristiche reologiche (viscosità, ritiro,
coefficiente di invecchiamento) di un conglomerato nel caso si voglia calcolare
la sezione con una combinazione di esercizio utilizzando il metodo AAEM.
OUTPUT
Le stampe possono essere eseguite direttamente da programma, possono essere
salvate su file in formato .RTF leggibile e modificabile da ‘Word’.
I disegni delle sezioni, dei domini di interazione e dei diagrammi
momenti-curvature possono essere salvati su files di tipo .DXF leggibili da ‘Autocad‘.
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